I mercati azionari globali hanno mostrato andamenti contrastanti mentre i rendimenti dei Treasury USA sono tornati a salire, riflettendo una crescente apprensione degli investitori riguardo al ritmo futuro dei tagli dei tassi da parte della Federal Reserve. L’indice MSCI World è sceso dello 0,1%, mentre le azioni asiatiche hanno perso lo 0,5%. I futures USA sono rimasti sostanzialmente invariati e quelli sull’Euro Stoxx 50 hanno mostrato stabilità. I rendimenti statunitensi sono avanzati, mentre i bond australiani sono crollati dopo toni più hawkish della banca centrale, e un’asta di titoli quinquennali giapponesi ha registrato domanda debole.

Incertezza sui Tagli dei Tassi da Parte della Federal Reserve
La Fed è ampiamente attesa a tagliare i tassi di 25 punti base questa settimana, ma diversi operatori avvertono che la banca centrale potrebbe indicare una fase di allentamento più graduale in futuro. Le persistenti pressioni inflazionistiche e la carenza di nuovi dati a causa dello shutdown statunitense stanno creando divisioni interne tra i policymaker. Dopo il taglio atteso, il mercato monetario stima due ulteriori riduzioni entro fine 2026, in calo rispetto alle tre previste appena una settimana fa. Secondo HSBC, gli investitori restano prudenti e in attesa dei dettagli del comunicato FOMC e delle proiezioni.

Movimenti nei Rendimenti e nelle Aste Governative USA
Il rendimento del Treasury decennale è salito di 4 punti base, raggiungendo il livello più alto da settembre. L’asta da 58 miliardi di dollari di titoli a tre anni ha mostrato una domanda migliore delle attese, mentre aste da 39 miliardi di dollari sui decennali e 22 miliardi sui trentennali sono previste nei giorni successivi. Kevin Hassett, candidato di punta alla presidenza della Fed, ha affermato che sarebbe irresponsabile definire già ora un percorso preciso per i tassi nei prossimi mesi, sottolineando la necessità di seguire i dati economici.

Prospettive Fed e Tono Atteso del Prossimo Comunicato
Secondo Oxford Economics, il taglio dei tassi della settimana dovrebbe essere accompagnato da un tono complessivamente hawkish e da una pausa più lunga nel 2026. Questo approccio rifletterebbe la prudenza della Fed nel fronteggiare un’inflazione che non si è ancora pienamente normalizzata.

Banca Centrale Australiana e Reazioni dei Mercati Locali
La Reserve Bank of Australia ha mantenuto i tassi invariati per la terza riunione consecutiva, come previsto. Tuttavia, i rendimenti a tre anni sono saliti ai massimi da novembre 2024 dopo che la banca ha segnalato un aumento dei rischi inflazionistici e ha discusso l’ipotesi di un rialzo dei tassi nel 2026. Il dollaro australiano si è rafforzato contro quello statunitense.

Giappone tra Aste Deboli, Yen Stabile e Effetti del Terremoto
In Giappone, l’asta dei titoli a cinque anni ha registrato una domanda inferiore alla media dell’ultimo anno, mentre crescono le aspettative di un rialzo dei tassi già dalla prossima settimana. Lo yen è rimasto stabile dopo la debolezza di lunedì, giornata segnata anche da un terremoto di magnitudo 7,6 al largo della costa nord-orientale. Le azioni di costruttori e assicurazioni sono salite. Il rendimento del decennale nipponico è vicino al 2%, livello che non si vedeva dal 2006.

Bitcoin e criptovalute

Negli ultimi tempi, l'offerta di Bitcoin sui mercati centralizzati è diminuita significativamente, riducendo la pressione di vendita. Secondo Santiment, nell'ultimo anno sono stati trasferiti 403.200 BTC, con una riduzione del 2,1% dell'offerta sugli exchange. Attualmente, il 14,7% dell'offerta totale di Bitcoin è sugli exchange, in calo rispetto al 18% di metà 2022, con gli investitori che tendono a ritirare le monete. Anche Ethereum mostra segnali positivi, con solo l'8,7% della sua offerta sugli exchange. Nonostante la forza di acquisto sembri superare quella di vendita, alcuni analisti temono un potenziale calo, poiché Bitcoin scambia a 89.862 dollari, sotto la soglia dei 90.000 dollari e con difficoltà a superare la resistenza a 92.000 dollari.

Bitcoin ha raggiunto circa 90.400 dollari martedì, dopo una performance negativa in novembre. Nell'ultima giornata, il BTC è aumentato dell'1%, mentre l'ether ha guadagnato lo 0,2%. Le altcoin hanno mostrato risultati contrastanti, con BNB in aumento e SOL e XRP in calo. L'Europa ha esercitato una significativa pressione di vendita, con ribassi del 20-25% per BTC ed ETH, mentre le sessioni in Asia e negli Stati Uniti sono rimaste stabili. Un'importante acquisizione ha portato a un incremento delle partecipazioni in Bitcoin. Il clima macroeconomico continua a influenzare il mercato, con sentiment fragile tra i trader. Si ipotizzano cambiamenti normativi che potrebbero favorire l'esposizione a Bitcoin.

Bitcoin si stabilizza intorno ai 90.000 dollari dopo forti oscillazioni dovute alla scarsa liquidità di fine anno. L'interesse aperto nei contratti perpetui per BTC ed ETH è diminuito significativamente, indicando una minore capacità del mercato. Le probabilità su Polymarket suggeriscono una riduzione di 25 punti base dei tassi questa settimana, con aspettative di un percorso di allentamento moderato. Gracie Lin di OKX Singapore ha notato un miglioramento nella struttura del mercato grazie al ripristino delle posizioni leverage. Bitcoin ha toccato i 91.000 dollari, ma è sceso dopo il trading iniziale negli USA. I mercati azionari dell'Asia-Pacifico sono scesi, seguendo il trend di Wall Street.

La società Strategy ha investito quasi 1 miliardo di dollari in Bitcoin, acquisendo 10,624 BTC per circa 963 milioni di dollari a un prezzo medio di 90,615 dollari per unità. Michael Saylor, fondatore dell'azienda, ha comunicato che Strategy ha registrato un rendimento del Bitcoin del 24,7% dall'inizio dell'anno, detenendo attualmente 660,624 BTC. Dal 2022, l'azienda ha speso quasi 50 miliardi di dollari per accumulare criptovalute, con un prezzo medio di 74,696 dollari per moneta. Il valore dei beni crypto di Strategy supera i 60 miliardi di dollari, suggerendo un profitto di circa 10 miliardi di dollari. L'ultima acquisizione è stata significativamente più grande rispetto a precedenti acquisti e l'azienda ha anche creato una riserva di 1,44 miliardi di dollari per dividendi e interessi sul debito.

La Federal Reserve potrebbe dover ricorrere al quantitative easing per ridurre i costi di prestito a lungo termine se i mercati obbligazionari iniziano a mettere in discussione l'indipendenza del prossimo presidente,