Giorno: 30 dicembre 2025 | Ora: 21:45:51 Le azioni statunitensi hanno mostrato un andamento neutro martedì, con la chiusura dell'anno prevista vicino ai massimi storici. Gli indici S&P 500, Nasdaq 100 e Dow sono rimasti stabili, mentre i mercati valutavano una crescita economica robusta e possibili tagli ai tassi da parte della Fed, nonostante le preoccupazioni per le valutazioni delle aziende legate all'IA. I verbali della Fed hanno evidenziato divisioni sui rischi inflazionistici e di disoccupazione, ma c'è consenso su ulteriori tagli ai tassi. Volatilità tra i minerari, con i futures di rame e argento in aumento, mentre i giganti della tecnologia hanno registrato un leggero calo.
Le azioni statunitensi hanno mantenuto un andamento neutro nel pomeriggio di martedì, con la chiusura dell'anno prevista relativamente vicino ai recenti massimi storici, mentre i mercati valutavano le prospettive di una robusta crescita economica e dei tagli ai tassi da parte della Fed, contro le preoccupazioni per valutazioni eccessive delle aziende legate all'IA.
Gli indici S&P 500, Nasdaq 100 e Dow non hanno mostrato significative deviazioni rispetto alla linea piatta.
I verbali dell'ultima riunione della Fed hanno confermato che il FOMC è diviso su come pesare i rischi contrastanti di inflazione elevata e disoccupazione per il prossimo anno, sebbene ci sia un ampio consenso sul fatto che ci sia ancora margine per un altro taglio dei tassi.
Un certo grado di volatilità è prevalso tra i minerari, poiché le preoccupazioni sulla fornitura e le scommesse speculative hanno spinto i futures di rame e argento verso massimi storici, dando slancio a Freeport-McMoRan.
Nel frattempo, i giganti della tecnologia hanno registrato un leggero calo, poiché gli investitori continuano a valutare le prospettive dei ritorni dell'IA e degli investimenti nei datacenter per l'anno a venire, mitigando le preoccupazioni su una bolla nel settore.