Giorno: 2025-07-29 | Ora: 08:42:24 Martedì, i prezzi dell'argento sono scesi sotto i 38,20 dollari per oncia, influenzati dalla forza del dollaro, sostenuta da accordi commerciali favorevoli per l'economia USA. Trump ha avvertito di possibili tariffe elevate per chi non negozia. Gli investitori seguono i colloqui USA-Cina e attendono la decisione della Fed sui tassi.
Martedì, i prezzi dell'argento sono rimasti sotto pressione, mantenendosi al di sotto dei 38,20 dollari per oncia e attestandosi vicino ai minimi di due settimane, a causa della forza del dollaro statunitense che continua a gravare sul mercato.
La solidità del dollaro è stata sostenuta da recenti accordi commerciali globali, considerati favorevoli all'economia americana. Lunedì, il Presidente Donald Trump ha avvertito che i paesi che non riusciranno a negoziare accordi commerciali separati potrebbero presto affrontare tariffe dal 15% al 20%, ben superiori al tasso del 10% introdotto ad aprile.
Nel frattempo, gli investitori rimangono concentrati sui colloqui commerciali in corso tra Stati Uniti e Cina a Stoccolma, con entrambe le parti che mirano a estendere la loro fragile tregua di altri 90 giorni prima della scadenza del 12 agosto.
Inoltre, l'attenzione si è spostata sulla prossima decisione di politica monetaria della Federal Reserve, prevista per mercoledì. Sebbene si preveda che la Fed mantenga invariati i tassi, i trader osserveranno da vicino eventuali segnali di un possibile taglio dei tassi a settembre.
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