Giorno: 17 dicembre 2025 | Ora: 03:54 Il prezzo dell'oro ha superato i 4.320 dollari per oncia, avvicinandosi ai massimi storici, mentre gli investitori si aspettano ulteriori misure di allentamento dalla Federal Reserve. Il mercato del lavoro statunitense mostra segnali di rallentamento, con un tasso di disoccupazione salito al 4,6% e una crescita salariale debole. Ci si aspetta fino a due riduzioni dei tassi d'interesse nel 2026, con 59 punti base giΓ scontati per il prossimo anno. I mercati attendono i dati sull'IPC e PCE per valutare le pressioni inflazionistiche, mentre i rischi geopolitici aumentano con le sanzioni ai petrolieri venezuelani.
Il prezzo dell'oro è salito oltre i 4.320 dollari per oncia mercoledì, testando livelli vicini ai massimi storici visti nell'ottobre scorso, mentre gli investitori continuano a prevedere ulteriori misure di allentamento da parte della Federal Reserve per il prossimo anno.
Il mercato del lavoro statunitense ha mostrato ulteriori segnali di raffreddamento, con il tasso di disoccupazione che Γ¨ salito inaspettatamente al 4,6% a novembre, il livello piΓΉ alto dal 2021, mentre la crescita salariale Γ¨ rallentata al ritmo piΓΉ debole degli ultimi due anni.
Questi fattori hanno rafforzato le aspettative per fino a due tagli dei tassi d'interesse nel 2026, con circa 59 punti base di allentamento giΓ scontati per il prossimo anno.
I mercati ora attendono i dati sull'IPC di novembre, attesi per giovedì, seguiti dai dati PCE di venerdì, per ulteriori indicazioni sulle pressioni inflazionistiche.
Nel frattempo, i rischi geopolitici sono riemersi dopo che il presidente Donald Trump ha ordinato un blocco "totale e completo" dei petrolieri venezuelani sanzionati, a seguito della cattura avvenuta la settimana scorsa e di un rafforzamento militare degli Stati Uniti, che in parte ha compensato i rischi di allentamento legati ai progressi nei colloqui di pace tra Russia e Ucraina.
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