Giorno: 2025-07-29 | Ora: 10:59:04 I mercati azionari asiatici hanno chiuso in modo contrastante, con focus sui colloqui USA-Cina. Trump ha avvertito di possibili dazi per chi non negozia. L'indice Shanghai Γ¨ salito dello 0,33%, mentre il Nikkei ha perso lo 0,79%. Seul ha raggiunto un massimo di quasi quattro anni. Negli USA, il Nasdaq ha guadagnato lo 0,3%, ma il Dow Γ¨ sceso dello 0,1%.


I mercati azionari asiatici hanno chiuso la sessione di martedì con risultati contrastanti, mentre gli investitori si concentravano sul proseguimento dei colloqui tra Stati Uniti e Cina a Stoccolma, trascurando l'accordo commerciale tra Stati Uniti e UE. Con l'avvicinarsi della scadenza del 1° agosto, il presidente statunitense Donald Trump ha dichiarato che i partner commerciali che non negoziano accordi separati affronteranno presto dazi del 15% al 20% sulle loro esportazioni verso gli Stati Uniti.

Gli investitori si preparano anche per i guadagni delle grandi aziende tecnologiche, indicatori economici chiave degli Stati Uniti e le prossime decisioni sui tassi della Federal Reserve e della Banca del Giappone. Il dollaro ha guadagnato forza, mentre il prezzo dell'oro si Γ¨ mantenuto stabile sotto i 3.315 dollari all'oncia e i futures sul petrolio greggio si sono stabilizzati intorno ai massimi degli ultimi dieci giorni.

L'indice Shanghai Composite della Cina Γ¨ aumentato dello 0,33% a 3.609,71, recuperando da un iniziale calo dopo che Trump ha annunciato la possibilitΓ  di visitare la Cina su invito del presidente cinese Xi Jinping. Al contrario, l'indice Hang Seng di Hong Kong Γ¨ sceso dello 0,15% a 25.524,45, con i titoli tecnologici in ribasso a causa di notizie riguardanti il ritardo dell'approvazione dei permessi di esportazione per NVIDIA verso la Cina.

I mercati giapponesi hanno chiuso in ribasso per la terza sessione consecutiva, preoccupati per l'instabilitΓ  politica e le prospettive aziendali. L'indice Nikkei ha perso lo 0,79% a 40.674,55, mentre il piΓΉ ampio indice Topix si Γ¨ abbassato dello 0,75% a 2.908,64. I titoli legati ai chip hanno registrato le maggiori perdite, con Lasertec in calo di oltre l'8%.

Le azioni di Seul hanno toccato un massimo di quasi quattro anni, sostenute da un forte acquisto da parte degli investitori esteri. L'indice Kospi Γ¨ aumentato dello 0,66% a 3.230,57, continuando a guadagnare per la quinta sessione consecutiva. I mercati australiani hanno chiuso leggermente in rialzo, mentre i minerari e le banche sono scesi in attesa di dati chiave sull'inflazione che potrebbero influenzare la prossima decisione sui tassi della Reserve Bank of Australia.

Infine, l'indice benchmark S&P/NZX-50 della Nuova Zelanda Γ¨ aumentato dello 0,20% a 12.936,41. Negli Stati Uniti, le azioni hanno chiuso in modo misto, con gli entusiasmi per l'accordo tra Stati Uniti e UE attenuati. Il Nasdaq Composite, ricco di tecnologia, Γ¨ aumentato dello 0,3% e l'S&P 500 ha registrato un lieve incremento, raggiungendo nuovi massimi record, mentre il Dow Γ¨ sceso dello 0,1%.