Giorno: 2025-07-29 | Ora: 03:32:29 Martedì, i futures sul petrolio Brent hanno raggiunto 70,1 dollari al barile, il massimo in oltre una settimana, a causa di timori su forniture globali più ristrette. Trump ha ridotto il termine per la Russia di concordare un cessate il fuoco con l'Ucraina, mentre l'UE ha imposto nuove sanzioni. Gli USA e l'UE hanno anche raggiunto un accordo commerciale, alleviando le preoccupazioni su tariffe e crescita economica. Gli investitori seguono le trattative tra USA e Cina per un'estensione della pausa tariffaria.


Martedì, i futures sul petrolio Brent sono saliti a circa 70,1 dollari al barile, raggiungendo un massimo di oltre una settimana, a causa di preoccupazioni rinnovate riguardo a forniture globali di petrolio più ristrette. Questo aumento è avvenuto dopo che il presidente Donald Trump ha accorciato il termine per la Russia per raggiungere un accordo di pace con l'Ucraina.

Infatti, lunedì Trump ha dichiarato che la Russia ha ora circa 10-12 giorni per concordare un cessate il fuoco o affrontare potenziali "sanzioni secondarie", riducendo rispetto ai 50 giorni precedentemente suggeriti all'inizio di questo mese.

Questa situazione segue un nuovo pacchetto di sanzioni dell'UE su Mosca, che include un limite di prezzo piΓΉ basso sul petrolio russo, ulteriori restrizioni bancarie e un divieto su un grande rifineria di petrolio indiana.

A supportare ulteriormente i prezzi, domenica gli Stati Uniti e l'UE hanno concordato un ampio accordo commerciale che prevede una tariffa del 15% sulla maggior parte dei beni europei. Questo arriva dopo recenti annunci commerciali, incluso un accordo con il Giappone, che hanno alleviato le preoccupazioni che le tariffe potessero danneggiare la crescita economica globale e la domanda di energia.

Attualmente, gli investitori stanno monitorando i colloqui in corso tra Stati Uniti e Cina, con aspettative per un'altra estensione di 90 giorni sulla pausa tariffaria.