Giorno: 2025-12-11 | Ora: 04:13:21 Giovedì, i futures sul petrolio WTI hanno raggiunto quasi i 59 dollari al barile, sostenuti dall'intercettazione di una petroliera soggetta a sanzioni vicino al Venezuela, che ha aumentato le preoccupazioni per le tensioni geopolitiche. L'Ucraina ha inoltre colpito una petroliera russa, segnando il quinto attacco dall'inizio del mese, nonostante gli appelli per un cessate il fuoco. Le crescenti tensioni si inseriscono in un contesto di mercato bearish, con l'OPEC+ previsto a aumentare la produzione, superando la debole domanda. I dati mostrano una diminuzione delle scorte di petrolio negli Stati Uniti di 1,8 milioni di barili.


Giovedì, i futures sul petrolio WTI sono saliti verso i 59 dollari al barile, estendendo i guadagni della sessione precedente, dopo che gli Stati Uniti hanno intercettato una petroliera soggetta a sanzioni vicino al Venezuela. Questo intervento ha provocato un rallentamento nelle spedizioni dal produttore sudamericano, alimentando timori di un'escalation delle tensioni geopolitiche.

Aggiungendo ulteriore rischio al mercato, l'Ucraina ha colpito una petroliera legata al commercio petrolifero della Russia, nonostante gli appelli degli Stati Uniti per un cessate il fuoco. Si tratta del quinto attacco a navi collegate alla Russia dall'inizio dello scorso mese.

Le crescenti tensioni geopolitiche si inseriscono in un contesto di mercato del petrolio bearish, poiché si prevede che l'aumento della produzione da parte di OPEC+ e dei suoi alleati superi la debole domanda, creando un eccesso di offerta. I nuovi rapporti mensili di OPEC e IEA previsti per giovedì potrebbero fornire ulteriori chiarimenti sull'equilibrio del mercato.

Inoltre, i dati governativi hanno mostrato che le scorte di petrolio negli Stati Uniti sono diminuite di 1,8 milioni di barili la scorsa settimana, mentre le scorte a Cushing, Oklahoma, sono aumentate dopo quattro settimane di calo, ma sono rimaste ai livelli stagionali piΓΉ bassi dal 2007.