Giorno: 17 novembre 2025 | Ora: 13:45:57 All'inizio di una settimana tranquilla, l'euro si Γ¨ mantenuto attorno a 1,16 dollari, mentre gli investitori attendono discorsi della BCE e dati economici USA posticipati a causa della chiusura del governo. Il vicepresidente della BCE, Luis de Guindos, ha mostrato fiducia nell'inflazione nella zona euro, ma ha avvertito sui rischi legati a dazi e debito sovrano. La Commissione Europea ha rivisto al rialzo le previsioni di crescita per la zona euro nel 2025 all'1,3%, grazie all'aumento delle esportazioni verso gli Stati Uniti, ma prevede un rallentamento all'1,2% nel 2026, prima di risalire all'1,4% nel 2027.


All'inizio di una settimana tranquilla, l'euro si Γ¨ mantenuto attorno a 1,16 dollari, con gli investitori in attesa dei discorsi della Banca Centrale Europea e dei dati economici chiave degli Stati Uniti, rimandati a causa della chiusura del governo, compreso il rapporto sull'occupazione di settembre, per orientamenti sulla politica della Federal Reserve.

In precedenza, lunedì, il vicepresidente della BCE, Luis de Guindos, ha espresso fiducia nel fatto che l'inflazione nella zona euro convergerà verso l'obiettivo della banca, ma ha messo in guardia sui dazi, sul debito sovrano e sui rischi di un improvviso cambiamento nel sentiment di mercato.

Nel frattempo, la Commissione Europea ha rivisto al rialzo le previsioni di crescita per la zona euro nel 2025, portandole all'1,3%, rispetto allo 0,9% delle previsioni primaverili, citando un aumento delle esportazioni verso gli Stati Uniti, poichΓ© le aziende si sono rifornite in previsione dei dazi dell'era Trump.

Si prevede quindi che la crescita rallenti all'1,2% nel 2026, rispetto all'1,4%, prima di risalire all'1,4% nel 2027.