Giorno: 25 novembre 2025 | Ora: 16:39 Martedì, l'indice del dollaro è sceso sotto 100, alimentando le aspettative di un possibile taglio dei tassi d'interesse da parte della Federal Reserve a dicembre, sostenuto dalle dichiarazioni di alcuni governatori della Fed. I mercati, con rapporti economici ritardati a causa della chiusura del governo, attribuiscono oltre il 70% di probabilità a un taglio imminente. Si segnala un rallentamento dell'attività dei consumatori, con un aumento delle vendite al dettaglio solo dello 0,2% a settembre. L'inflazione all'ingrosso è rimasta stabile, mentre gli investitori attendono nuovi dati su beni durevoli e sussidi di disoccupazione.


Martedì, l'indice del dollaro è sceso sotto il valore di 100, mentre cresceva l'aspettativa che la Federal Reserve possa ridurre i tassi d'interesse a dicembre. La fiducia si è rafforzata dopo che il governatore della Fed, Christopher Waller, ha espresso supporto per un taglio, in linea con i commenti del presidente della Fed di New York, John Williams, e della Fed di San Francisco, Mary Daly, che vedono anche loro una possibile riduzione a breve termine.

Con i principali rapporti economici ritardati a causa della chiusura del governo statunitense, i mercati si basano su dati piΓΉ vecchi, e i mercati monetari ora assegnano oltre il 70% di probabilitΓ  a un taglio a dicembre. Recenti dati mostrano un moderato rallentamento dell'attivitΓ  dei consumatori: le vendite al dettaglio sono aumentate solo dello 0,2% a settembre dopo un agosto piΓΉ forte, suggerendo un raffreddamento della spesa.

L'inflazione all'ingrosso è rimasta stabile, poiché l'indice dei prezzi alla produzione è aumentato dello 0,3%, spinto dai costi di energia e alimentari. Gli investitori ora guardano ai dati sui beni durevoli di settembre e alle richieste di sussidi di disoccupazione di mercoledì.