Giorno: 29 luglio 2025 | Ora: 10:06 L'euro ha subito la sua peggiore giornata da maggio, scendendo dell'1,3% dopo l'accordo tra Ursula Von der Leyen e Donald Trump su tariffe del 15% per le importazioni UE. Preoccupazioni emergono da Germania e Francia, temendo danni all'economia euro. Il mercato manifesta sfiducia nella forza negoziale dell'UE, suggerendo un possibile deterioramento della stabilitΓ  economica. La Banca Centrale Europea rimane in pausa, e l'euro potrebbe restare sotto pressione.


L'euro ha subito perdite significative, registrando la sua peggiore giornata dal mese di maggio. Il cambio EUR/USD Γ¨ sceso dell'1,3% dopo che Ursula Von der Leyen ha raggiunto un accordo con il presidente Donald Trump, che inizialmente era stato accolto con indifferenza. Tuttavia, il mercato ha reagito negativamente all'accordo, che prevede tariffe del 15% su gran parte delle importazioni dell'UE negli Stati Uniti, un aumento significativo rispetto ai livelli precedenti ad aprile.

Le preoccupazioni sono emerse da alcuni membri dell'UE, tra cui Germania e Francia, che temono che l'accordo possa danneggiare l'economia della zona euro. Friedrich Merz, della Germania, ha avvertito che l'accordo potrebbe aumentare l'inflazione e danneggiare il commercio transatlantico, mentre il primo ministro francese, FranΓ§ois Bayrou, ha definito la giornata "buia", accusando l'UE di essersi piegata alla pressione degli Stati Uniti senza ottenere concessioni adeguate.

La forte vendite dell'euro Γ¨ stata alimentata dalla consapevolezza che, sebbene l'accordo abbia evitato una guerra commerciale totale, le nuove tariffe rappresentano comunque un carico economico per gli esportatori europei, giΓ  alle prese con una domanda debole e un'inflazione persistente. La perdita di fiducia nella forza negoziale dell'UE ha portato i mercati a scommettere su un possibile deterioramento della coesione politica e della stabilitΓ  economica della zona euro.

In sintesi, il crollo dell'euro evidenzia che evitare una catastrofe non equivale a ottenere una vittoria. Con la Banca Centrale Europea in pausa sull'allentamento monetario e una dinamica commerciale incerta, il cambio euro-dollaro potrebbe rimanere sotto pressione, soprattutto se altri leader europei esprimeranno preoccupazioni sugli effetti a lungo termine dell'accordo.