Giorno: 2025-12-09 | Ora : 18:07:17 Il prezzo dell'argento ha raggiunto quasi 60 dollari per oncia, supportato dalle attese per un taglio dei tassi da parte della Fed e da una marcata scarsitΓ  nel mercato fisico. Nonostante dati occupazionali robusti possano influire sulle prospettive a medio termine, la domanda industriale, soprattutto da pannelli solari, veicoli elettrici ed elettronica, Γ¨ cresciuta notevolmente, mentre la produzione mineraria non riesce a soddisfare il consumo, creando un deficit. Questo squilibrio ha ridotto le scorte e aumentato gli acquisti tramite ETF, spingendo i prezzi verso nuovi massimi. Fattori come un segnale restrittivo dalla Fed potrebbero frenare il rally.


Il prezzo dell'argento è salito verso i 60 dollari per oncia martedì, in seguito alle aspettative di un imminente taglio dei tassi da parte della Fed di 25 punti base, unito a una marcata restrizione nel mercato fisico.

I prezzi dei futures mantengono i tassi reali di politica monetaria su un percorso che favorisce i metalli preziosi, nonostante dati occupazionali piΓΉ robusti possano offuscare le prospettive a medio termine.

La domanda industriale Γ¨ aumentata notevolmente, guidata da pannelli solari, veicoli elettrici ed elettronica, mentre la produzione mineraria ha ripetutamente fallito nel tenere il passo con il consumo, creando un deficit strutturale.

Questo squilibrio si Γ¨ manifestato nel mercato, con riduzioni visibili delle scorte di riferimento, disponibilitΓ  limitata a Londra e nel mercato spot, e grandi afflussi verso gli ETF sostenuti dall'argento, che hanno amplificato l'acquisto e spinto i prezzi a nuovi massimi.

Un segnale piΓΉ restrittivo dalla Fed o un'improvvisa aumento della produzione mineraria potrebbero frenare i guadagni, ma per ora la scarsitΓ  fisica e la forte domanda istituzionale sono i principali motori di questo rally.