Giorno: 11 dicembre 2025 | Ora: 23:03:20 Il prezzo dell'argento ha superato i 61,8 dollari l'oncia, grazie a un rally record influenzato dal taglio dei tassi della Fed e dai commenti di Powell, considerati accomodanti. Il dollaro piΓΉ debole ha ridotto il costo opportunitΓ  di detenere metallo. La domanda di argento Γ¨ aumentata, con flussi negli ETF e acquisti spot in crescita, mentre la disponibilitΓ  del metallo Γ¨ diminuita. I tassi di leasing e i costi di prestito sono aumentati, segnalando tensioni nella consegna. Inoltre, la domanda industriale da solare, veicoli elettrici e infrastrutture Γ¨ in aumento, creando un deficit di offerta.


Il prezzo dell'argento ha superato i 61,8 dollari l'oncia mercoledì, prolungando un rally record mentre i mercati assimilavano il taglio di 25 punti base da parte della Fed e analizzavano le osservazioni del presidente Powell, che sono state interpretate come relativamente accomodanti, nonostante la guida del comitato rimanesse prudente.

Il taglio stesso era giΓ  in gran parte scontato, ma i commenti di Powell e un dollaro piΓΉ debole hanno ridotto il costo opportunitΓ  di detenere metallo. Nel contempo, il mercato fisico si Γ¨ notevolmente stretto, amplificando l'impulso della politica monetaria.

Quest'anno, i flussi negli ETF e gli acquisti spot sono aumentati notevolmente, con i fondi che hanno aggiunto grandi tonnellate la scorsa settimana, mentre la domanda ufficiale e al dettaglio in Asia e India rimane robusta, lasciando il metallo disponibile scarso.

I tassi di leasing e i costi di prestito per l'argento fisico sono aumentati, riflettendo una vera tensione nella consegna piuttosto che un semplice trade di posizionamento. Inoltre, la domanda industriale strutturale proveniente da solare, veicoli elettrici e infrastrutture dati Γ¨ in crescita, mentre i segnali di offerta indipendente indicano un deficit persistente.