Lunedì i mercati sono ripartiti in ribasso, con l’attenzione concentrata sui profitti del settore retail e sul report di Nvidia atteso per mercoledì. Il fondo del co-fondatore di Palantir, Peter Thiel, ha venduto la sua partecipazione da 100 milioni di dollari in Nvidia, contribuendo al calo dei titoli dei chip. Tutti i principali indici hanno chiuso sotto la media mobile a 50 giorni, un segnale negativo che precede l’arrivo dei dati governativi, ritardati dopo l’interruzione del processo di calcolo.

Secondo SentimenTrader, l’S&P 500 tende a segnare una perdita massima media dell’1,3% nelle due settimane successive alla rottura sotto la media a 50 giorni, ma storicamente un mese dopo recupera con un rialzo medio dell’1,9%.

Giovedì usciranno i dati sulle buste paga, mentre mercoledì verranno pubblicati i verbali del FOMC, che potrebbero chiarire le decisioni della Fed dello scorso mese.

Nel frattempo, gli investitori attendono di vedere se Nvidia, simbolo del boom dell’intelligenza artificiale, sorprenderà o deluderà le aspettative. Bitcoin e il settore crypto sono in forte calo, con la principale criptovaluta che scende sotto i 90.000 dollari.

Vendite Globali e Crollo di Bitcoin
Le azioni globali sono scese e Bitcoin ha toccato il minimo degli ultimi sette mesi, mentre gli investitori hanno ridotto l’esposizione agli asset più rischiosi in vista dei risultati di Nvidia Corp. e del cruciale rapporto sul mercato del lavoro statunitense. Gli indici globali hanno raggiunto il minimo di un mese, con il comparto asiatico in calo del 2,3% e sotto la media mobile a 50 giorni per la prima volta da aprile. I futures segnalano ulteriori ribassi per S&P 500, Nasdaq 100 ed Europa. I Treasury statunitensi hanno visto i rendimenti scendere al 4,10%, mentre Bitcoin è sceso sotto i 90.000 dollari. Secondo Thomas Bureau (Societe Generale), la forte correlazione tra equity e crypto sta amplificando la tensione dei mercati.

Pressione sui Mercati Asiatici e Aumento dei Rendimenti Giapponesi
L’indice MSCI Asia Pacific ha registrato quasi cinque titoli in perdita per ogni titolo in rialzo. Le tecnologie sono state le più colpite, con SK Hynix e Samsung tra i peggiori. Giappone in flessione su azioni e obbligazioni, complice l’aumento dei rendimenti e tensioni diplomatiche con la Cina. I rendimenti dei titoli a 40 anni sono saliti a 3,68%, massimo storico dal debutto nel 2007; quelli a 20 e 30 anni sono cresciuti di almeno 4 punti base, con il 30 anni vicino al record.

Nervosismo da Tassi e Attesa per Nvidia e Dati sul Lavoro USA
I movimenti cross-asset riflettono incertezza sui tassi e sugli utili tecnologici. Il report di Nvidia, atteso mercoledì, sarà un test cruciale per le valutazioni legate all’intelligenza artificiale. Giovedì l’attenzione si sposterà sul rapporto occupazionale di settembre, rinviato e fondamentale per capire le future mosse della Federal Reserve. Nel frattempo, il dollaro mantiene i guadagni, l’oro è al quarto giorno di ribassi sopra i 4.000 dollari l’oncia, condizionato dal ridimensionamento delle aspettative di un taglio dei tassi a dicembre.

Crollo di Bitcoin e Impatto sul Sentiment del Rischio
La discesa di Bitcoin prolunga un mese di ribassi che ha cancellato i guadagni del 2025 e scosso l’intero settore crypto. Le pressioni derivano dal contesto macro più difficile, tra timori sui tassi e valutazioni eccessive nei mercati speculativi. Secondo Homin Lee (Lombard Odier), la volatilità crypto si sta riversando sugli altri asset rischiosi, mentre l’incertezza sulla politica monetaria della Fed aumenta le tensioni. Dati deboli sul lavoro USA o utili superiori alle attese di Nvidia potrebbero ridurre la volatilità.

Segnali Tecnici Negativi per i Mercati USA
Alcuni analisti avvertono che il recente calo potrebbe trasformarsi in una correzione del 10% o più. L’S&P 500 ha esteso la discesa dal record del 28 ottobre al 3,2%, chiudendo sotto la media mobile a 50 giorni per la prima volta in 139 sessioni, interrompendo la seconda striscia più lunga del secolo sopra tale livello. Anche il Nasdaq Composite mostra segnali preoccupanti: più titoli scambiano sui minimi a 52 settimane rispetto ai massimi, un indicatore di debolezza interna. Nick Twidale (AT Global Markets) avverte che, nonostante l’ottimo anno, la volatilità potrebbe aumentare nelle settimane che precedono il periodo natalizio.

Perché Bitcoin sta scendendo più di alcune altcoins?
Bitcoin sta registrando un calo più marcato rispetto a molte altcoins, nonostante il mercato crypto complessivo perda circa il 4-5% in un giorno. La dominance di BTC è scesa di oltre il 4% nelle ultime due settimane, mentre il prezzo è precipitato da 110.000 a 90.000 dollari: ciò indica che diverse altcoins stanno reggendo meglio o addirittura recuperando terreno contro BTC. Il fenomeno è legato a una rotazione di capitali con meno panico sulle altcoins: non si osserva un panic selling diffuso, e il movimento sembra guidato dai grandi player focalizzati soprattutto su Bitcoin. Le coppie alt/BTC hanno recuperato rispetto al crash di ottobre, segnalando che le altcoins non vengono vendute con la stessa intensità. La pressione è più forte su BTC perché ETF e flussi istituzionali impattano principalmente Bitcoin (e in parte Ethereum), mentre le altcoins più piccole hanno meno esposizione alle vendite istituzionali USA. Si registra inoltre una graduale rotazione verso le altcoins in attesa di una possibile “altseason”, frenata però dalla scarsa liquidità. Dal punto di vista della struttura di mercato, molte altcoins ad alto beta stanno rimbalzando meglio nelle fasi di correzione, mentre Bitcoin subisce la maggior parte delle liquidazioni essendo il principale asset usato come collateral.


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