Azioni globali sostenute dall’IA
I mercati azionari globali hanno mantenuto i guadagni dopo una corsa da record alimentata dall’intelligenza artificiale, che ha permesso alle Borse di recuperare dal calo di aprile legato ai timori sui dazi. L’indice MSCI All Country World, uno dei più ampi indicatori azionari, è rimasto stabile dopo essere salito dell’1,4% la scorsa settimana, raggiungendo un nuovo massimo grazie al tradizionale rally di fine anno.

Asia in rialzo, futures USA in lieve calo
Un indice delle azioni asiatiche è avanzato dello 0,3% per il settimo giorno consecutivo, sostenuto dai titoli tecnologici e minerari. I futures sugli indici azionari statunitensi hanno invece registrato un lieve ribasso, dopo che l’S&P 500 aveva chiuso venerdì vicino ai suoi massimi storici.

Argento in forte turbolenza tra speculazione, domanda industriale e tensioni globali.
L’argento ha vissuto una fase di estrema volatilità dopo aver superato per la prima volta gli 80 dollari l’oncia, spinto da speculazione e da un marcato squilibrio tra domanda e offerta, mentre l’oro ha ritracciato dai massimi e il rame ha toccato un record storico. I metalli preziosi nel complesso beneficiano di tassi d’interesse più bassi, sostenuti dagli acquisti delle banche centrali, dai flussi verso gli ETF e dai recenti tagli della Federal Reserve, con il mercato che scommette su ulteriori riduzioni nel 2026. Nel caso dell’argento, la forte domanda industriale legata a energie rinnovabili, veicoli elettrici, data center per l’IA ed elettronica, unita a scorte in forte calo, alimenta timori di una possibile “bolla generazionale”. A rafforzare il rally contribuiscono anche fattori esterni, come i commenti di Elon Musk sull’importanza industriale dell’argento e le tensioni geopolitiche in Venezuela e Nigeria, che aumentano l’attrattiva dei metalli come beni rifugio.

Bitcoin è rimasto stagnante intorno ai $87,642, mentre le altcoin hanno mostrato guadagni notevoli. La capitalizzazione totale del mercato cripto ha toccato i $3.06 trilioni, con bitcoin ed ether in lieve aumento. Il prezzo di bitcoin si muove tra $86,500 e $90,000, e un test del limite inferiore potrebbe indebolire il supporto, con potenziali aree di supporto a $83,000 e $80,000. L'analisi on-chain rivela che il costo medio per i detentori a breve termine è di $99,900, suggerendo vendite prossime al prezzo di pareggio. Nel frattempo, i metalli preziosi stanno attirando investimenti, con l'argento in aumento del 155% e l'oro del 72% dall'inizio dell'anno, sollevando dubbi sulla stabilità di bitcoin rispetto a questi beni.
Oro e Argento
- Oro → sta girando intorno ai $4,510–4,520/oz (con picchi recenti sopra i $4,540).
Dopo un rally pazzesco (+70–73% nel 2025, il migliore dal 1979), oggi c'è stata una piccola correzione (-0.3% / -0.5% circa), con vendite leggere dopo i massimi storici di fine dicembre. Rimane comunque in zona record, spinto da banche centrali, ETF e timori geopolitici/debasement del dollaro. - Argento → quota $79–79.40/oz (nuovi massimi storici toccati intorno a $79 la settimana scorsa).
Qui la correzione è ancora più evidente: dopo un +160–170% YTD (parabolico a dicembre), c'è stato un piccolo ritracciamento (anche per via di aumenti di margini sui futures CME e prese di profitto). Però resta in una fase di supply squeeze fortissima (domanda industriale da solare, EV, elettronica + deficit strutturale da anni).
In pratica: sì, c'è stata una correzione leggera sui massimi estremi, ma è più che normale dopo una salita così verticale. Molti vedono ancora upside nel 2026, soprattutto per l'argento che potrebbe avere più "carburante" industriale. Bitcoin Stamattina BTC ha fatto un piccolo rimbalzo, passando da ~$87,000 a zone intorno $88,000–89,000 (con qualche picco intraday verso i 89k), ma resta volatile e range-bound tra circa $86,500–90,000 da settimane.
Nel complesso 2025 è stato deludente per crypto rispetto ai metalli preziosi: BTC è piatto o leggermente negativo YTD, mentre oro +70% e argento +160%+ hanno rubato la scena come "safe haven" veri.Il mio take personale?
- Oro/argento: la correzione è sana e probabilmente temporanea (buy the dip per chi ci crede long-term). L'argento sembra avere il momentum più forte ora per via della domanda reale.
- Bitcoin: il rimbalzino di stamattina è positivo, ma manca ancora il catalizzatore per rompere i 90k+ in modo convincente (outflow da ETF, thin trading di fine anno, rotazione verso altri asset). Molti parlano di possibile "January effect" o inflow rinnovati, ma per ora è più range trading che trend forte.
Interessante notare che c'è chi ipotizza una rotazione di capitali da metalli (dopo il loro mega-rally) verso BTC nel 2026... staremo a vedere!