Giorno: 10 febbraio 2025 | Ora: 07:47
Mercati sotto pressione: le conseguenze delle minacce di Trump sui dazi
Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha recentemente annunciato l'intenzione di introdurre dazi reciproci, suscitando preoccupazione tra gli investitori e causando una flessione nei mercati azionari. Questo articolo esplora i punti chiave di questa situazione e le sue implicazioni sul mercato.
Minacce di dazi reciproci da parte di Trump
Trump ha dichiarato venerdì che desidera che gli Stati Uniti siano “trattati equamente rispetto ad altri paesi” attraverso l'introduzione di dazi reciproci. Questa dichiarazione ha immediatamente scatenato una reazione nei mercati, con i futures sull'S&P 500 in calo lunedì mattina, mentre gli investitori attendevano notizie dalla Casa Bianca. La minaccia di Trump di applicare dazi a “tutti” ha portato i trader a reagire, determinando un calo di tutti e tre i principali indici azionari: l'S&P 500 e il Dow hanno perso l'1% ciascuno, mentre il Nasdaq ha subito un ribasso dell'1,4%.
I dazi in arrivo?
È previsto che Trump sveli oggi o domani la sua agenda sui dazi, un passo decisivo verso l'avvio di una guerra commerciale che potrebbe ridefinire le industrie globali. Anche se il presidente non ha nominato paesi specifici, gli analisti hanno alcune ipotesi. Ad esempio, l'Unione Europea applica un dazio del 10% su tutte le importazioni di auto dagli Stati Uniti, mentre gli Stati Uniti impongono solo un dazio del 2,5% sulle auto importate dall'Europa. Trump ha affermato che l'Europa “non toglierà le auto”, ma spedisce milioni di veicoli ogni anno.
Dati occupazionali: segnali misti ma prevalentemente positivi
In un altro contesto, i dati sui nonfarm payrolls pubblicati venerdì hanno mostrato un incremento inferiore alle aspettative, con 143.000 posti di lavoro aggiunti a gennaio contro una previsione di 169.000. Tuttavia, la situazione è stata attenuata da una diminuzione del tasso di disoccupazione, sceso al 4,0% dal 4,1%. Nello scenario generale, le azioni delle grandi aziende tecnologiche hanno registrato le perdite maggiori nel venerdì, trascinando gli indici in territorio negativo. In particolare, il titolo di Amazon (AMZN) è sceso del 4%, nonostante abbia raggiunto un fatturato record di 187,8 miliardi di dollari.
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